A proposito di mutuo... parte prima
Scritto da Preve

hanno già un mutuo che grava sulle spalle.
L'idea di scrivere qualcosa sull'argomento, nasce da un bell'articolo sul Sole24Ore che parla di stresstest sul mutuo.
Essendo un articolo lungo l'ho diviso in due parti.
La seconda parte la pubblichero' la prossima settimana:
Mentre questa vuole essere una premessa necessaria, la seconda vi spiegherà in un linguaggio semplice come calcolare una stima della rata in base al vostro reddito e sul calcolo dell'importo massimo a cui potrete mirare.
Ci tengo a ribadire: nulla di complicato, di facile comprensione e, spero, di piacevole lettura.
Con l'arrivo della crisi del 2008 non tutto è andato male; alcune persone hanno deciso di rimboccarsi le maniche e di approfittare di una allettante occasione:
i bassi interessi richiesti per l'accensione di un mutuo sulla casa (e non solo, ma esula dal mio discorso).
Il problema era che per poter godere di tali tassi, bisognava accendere un mutuo a tasso variabile che oltrettutto erano fortemente attraenti rispetto ai mutui a tasso fisso.
Per chi non lo sapesse, il mutuo è un prestito che la banca concede, nel nostro caso, per l'acquisto di un immobile (casa).
Ma questo prestito ha un costo che è costituito dagli interessi.
Ogni mese si paga una rata per restituire il prestito piu' una somma derivante appunto dagli interessi.
Gli interessi possono essere a tasso fisso, cioè sapendo già dall'inizio quanto si paghera' ogni mese fino all'estinzione del mutuo, oppure a tasso variabile, cioè il tasso varierà di mese in mese in base a un indice di riferimento.
Spesso questo indice è l'Euribor.
Ma perchè gli interessi erano così bassi?
Per capirlo, bisogna prima capire cos'è l'Euribor.
L'Euribor dice a quanto mediamente le banche si scambiano denaro tra loro. Infatti ogni giorno vi sono banche che necessitano di denaro ulteriore per far fronte ai propri impegni. Con questo non vuol dire che le banche maneggiano piu' denaro di quello che potrebbero permettersi, ma molto denaro in loro possesso viene utilizzato per concedere prestiti o per fare investimenti. Capita spesso che una singola banca necessiti di pagare somme (pensiamo a suoi grossi clienti che facciano bonifici consistenti verso un'altra banca) che non possiede liquidamente, cioè pronte all'uso ed ecco quindi che le chiede in prestito a qualcun altro.
Ma a chi le chiedono? la risposta è: alla concorrenza! e per questi prestiti la banca dovrà pagare degli interessi.
In poche parole, viene fatta una media di questi interessi e da qui si ricava l'indice Euribor.
Una alternativa per le banche è quella di chiedere queste somme in prestito alla Banca Centrale Europea.
In piena crisi (tuttora in parte vero) la Banca Centrale concedeva prestiti a interessi bassissimi e quindi le banche ne approfittavano.
Ma se chiedevano prestiti alla BCE, non li chiedevano alle altre banche.
Ovvio che allora le altre banche, per diventare appetibili, dovevano abbassare gli interessi richiesti nella speranza che le banche bisognose andassero da loro e non dalla BCE.
Ecco che quindi l'Euribor calava fortemente (perchè è la media degli interessi chiesti nell'interbancario).
Abbiamo detto poco sopra che gli interessi richiesti nei mutui a tasso variabile sono collegati all'Euribor; è ovvio quindi che anche gli interessi di questi mutui fossero molto bassi.
(attenzione che gli interessi sono solo collegati e non corrispondenti al valore dell'Euribor).
Ma la crisi sta iniziando pian piano a svanire e quindi ecco che i tassi dell'Euribor (soprattutto dopo l'annuncio della BCE di aumentare il tasso che lei richiede per prestare denaro) hanno cominciato a salire.
A titolo di esempio, ecco il valore dell'Euribor esattamente un anno fa:

fonte www.euribor.it
Ed ecco il valore oggi:

fonte: www.euribor.it
Ma se l'Euribor sale, come abbiamo visto, salgono anche gli interessi nelle rate dei mutui a tasso variabile!
Le persone piu' accorte hanno fatto un CAP sul mutuo variabile, cioè una specie di assicurazione (ma non è una assicurazione, è un derivato) che li protegge nel caso vi sia un eccessivo aumento del tasso di interesse.
Difficile? Spero di no.
Per ulteriori chiarimenti sono disponibilissimo, comunque voglio assicurare che la seconda parte, quella piu' interessante per voi, sarà ancora piu' facile.
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