Nucleare? Discutiamone
Scritto da Preve
In questo antarticolo parlero' di un argomento mooolto ostico, soffermandomi pero' solamente su due aspetti e tralasciando gli altri.
Fondamentale puntualizzare che verrà escluso completamente l'aspetto politico della faccenda.
Perchè questa premessa?
In molti ritengono che sia di destra l'essere favorevole, mentre sia di sinistra l'essere sfavorevole.
Falsissimo.
La questione nucleare è basata su una serie di conoscenze e sull'opinione formata sulle stesse e non ha nulla a che vedere con cio' che la politica bipartisan invece sostiene.
In poche parole: conosco un sacco di persone di sinistra entusiaste dello sviluppo tecnologico, favorevolissime al nucleare e viceversa.
Parto quindi dal primo punto, secondo me fondamentale:
Il referendum.
AVVISO: Ora riportero' alcune leggi. La parte non mi è sembrata complicata da capire, comunque sappiate che tra un po' di righe il discorso torna semplice, vi invito pero' a leggere tutto.
L'8 e 9 novembre del 1987, in Italia si voto' per 5 quesiti referendari.
tre di questi riguardavano il nucleare.
Vincendo il si, vennero abrogate tre leggi che sancirono sostanzialmente la fine del nucleare in Italia.
Poco piu' di un anno prima ci fu il disastro di Černobyl' (esattamente il 26 aprile dell'86) e questo è importantissimo perchè si capisce con enorme chiarezza che l'evento influenzo' l'esito referendario.
Abbiamo quindi messo sul piatto due dati OGGETTIVI:
- un esito positivo al referendum che sancì la fine del nucleare
- un grave incidente nucleare che influenzo' l'esito del referendum.
A livello assolutamente bipartisan (lo ripeto perchè ci tengo a far capire che questo antarticolo non ha nessuna rilevanza politica) si ritiene oggi che il nucleare potrebbe essere riproposto perchè, se non fosse accaduto quell'incidente, il referendum avrebbe avuto un esito differente.
Mi permetto quindi di tradurre: oggi che tale incidente è ormai di lontana memoria, la maggioranza degli italiani sarebbe favorevole se venisse chiesta la loro autorizzazione.
Benissimo... allora chiediamogliela!
E' questo il punto focale, gli italiani hanno detto no al nucleare ed ora si PENSA abbiano cambiato idea.
Si fa un quesito referendario e gli si chiede se lo vogliono oppure no.
Se dicono di si, in una magnifica democrazia, la maggioranza vince e quindi si potranno fare tutte le centrali nucleare che si vorranno.
E qui qualcuno dirà: ma non esiste il referendum consultivo (cioè che chiede l'opinione ai cittadini).
Verissimo, esiste in italia, a livello nazionale solo il referendum abrogativo (cioè che chiede se si vuole o no, cancellare una determinata legge, o parte di essa, già esistente) e il referendum di revisione costituzionale (in breve: se viene proposta una revisione, modifica o soppressione a qualche articolo della Costituzione e non si raggiungono in parlamento le maggioranze necessarie, allora si puo' [quindi opzionalmente] chiedere un referendum di questo tipo).
Sia chiaro che ho semplificato un po' perchè non è questo l'argomento qui trattato.
In realtà nel 1989 fu indetto un referendum di "indirizzo" inerenti questioni sull'Unione Europea, autorizzato dalla legge costituzionale 2/1989.
Quindi, non esisteva questo tipo di referendum (e non esiste tuttora), ma con una legge speciale si autorizzò un preciso referendum (cioè non il tipo, ma quel preciso referendum dell'89) di tipo CONSULTIVO.
Benissimo. Mi fermo qui con la parte complicata.
Non ho voluto sfoggiare le mie conoscenze giuridiche, ma solo dimostrare che cio' che ho detto e che diro' hanno una base concreta e non sono frutto di mia fantasia.
Semplifico un po': in qualche modo, se i nostri rappresentanti volessero, potrebbero benissimo indire un referendum che chieda se vogliamo o no il nucleare (oltretutto da molti anni si dibatte per far diventare ordinario questo tipo di referendum).
Ecco che tutti i dibattiti sentiti finora diverrebbero inutili, poiché in un paio di giorni si metterebbe per iscritto la volontà della popolazione.
Secondo punto:
Sento e leggo molte opinioni sul nucleare e tutte, favorevoli o contrarie, hanno un fondo di verità perchè la questione va esaminata sotto tutti i punti di vista.
Alcuni esempi?
- la corrente costa molto perchè non abbiamo il nucleare
- il nucleare ha dei costi spropositati
- le centrali nucleari di quarta generazione sono sicurissime
- le centrali possono rompersi
- le centrali sono vicine comunque a noi (vedi Francia)
- noi compriamo corrente dalla Francia
- non si sa come gestire le scorie
- lo smaltimento delle scorie ha costi elevatissimi
e tante altre.
Su queste questioni si discute già moltissimo e non voglio dire nulla per un semplice motivo: io ho le mie idee basate su informazioni che ho raccolto (non certo le ca****e dette dai politici, che per questioni assolutamente naturali, non possono avere conoscenze approfondite di tutte le materie), ma non sono la persona giusta per esporre tematiche che lascio agli esperti.
Voglio invece soffermarmi su un'altra questione derivata da un'esperienza passata, riguardante il territorio in cui vivo e che ha condizionato direttamente la mia vita personale.
Si era agli albori della raccolta differenziata dei rifiuti e c'era un certo entusiasmo.
Magari si era spaventati dalle complicazioni che ne sarebbero derivate, ma alla fine tutti sapevano che era cosa buona e giusta.
Per fare questa cosa "buona e giusta per tutti" era necessario realizzare un piccolo deposito nel territorio comunale.
COOOOOSSSSSAAAAA?????
eh, no, qui non si fa.
Ma stiamo scherzando? qui vicino no!
no!
ma non pensateci nemmeno!
no!
ho detto no e non si discute!
Alla fine ogni sito individuato veniva pesantemente contestato finché alla
fine si sono piazzati nell'unico posto dove avrebbero trovato una bassa resistenza (e il resto lasciamo perdere).
Se parliamo di nucleare, siamo disposti ad averlo vicino a casa nostra?
Se realizzassero la centrale al confine con la tua casa, o anche a distanza di uno o due chilometri... TU (e parlo proprio di te che stai leggendo) la vorresti? diresti: "si prego, fate pure"?
Allora non raccontiamoci sciocchezze.
Si parla di sicurezza, ma tutti avremmo paura di una cosa del genere e non perchè siamo prevenuti, ma per il fatto che quando si parla di nucleare tutti lo associamo ad una sola immagine: Hiroshima e Nagasaki.
La associamo ad una cosa cattiva che ha fatto solo tanto male.
Ha permesso sì agli americani di concludere una guerra, ma quell'immagine ci terrorizza, quel fungo cattivissimo e velenosissimo ci rabbrividisce.
Senza contare poi che basta un minimo di informazione per sapere che anche nel quotidiano, le centrali nucleari emettono radiazioni e non penso che se foste voi a subirle, ne sareste molto felici.
Oppure si? perchè casomai potreste proporre il vostro paese come futuro luogo di costruzione della centrale.
Aggiungo solo una piccola postilla e poi chiudo l'antarticolo che è fin troppo lungo.
Sento troppe volte sostenere che noi contrari al nucleare siamo ridicoli, perchè diciamo no a questo e sosteniamo invece gli inceneritori (ops, termovalorizzatori)...
Non c'è nulla di piu' falso: nessuno sostiene gli inceneritori, anzi.
E sia chiarissimo: non sono per niente un ecologista.
Sono solo una persona che si è informata e che ha tratto le proprie conclusioni che certamente non devono essere universali.
Vi invito come sempre, a proporre le vostre opinioni se non siete d'accordo con cio' che ho detto.
C'è qui sotto uno spazio appositamente previsto e di facile utilizzo.
Ciao da Preve
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