Caro diario
"Perfetto" fascista
Scritto da Preve

In attesa del nuovo articolo in stesura, volevo pubblicare una riflessione nata dal casuale avvicendarsi di due fatti: una notizia letta su Repubblica.it e la visione in questi giorni del film "Jakob il bugiardo" ambientato nel ghetto di Varsavia.
Chiunque abbia visto Schindler's list, Train de vie, La vita è bella, Il bambino con il pigiama a righe o letto un qualunque libro, o visto un solo documentario sa che le fucilazioni nei confronti degli ebrei si potrebbero definire l'atto più umano e clemente dei Nazisti nei loro confronti, ma a queste si devono aggiungere le violenze ripetute, le morti lunghe e dolorose, gli stupri, le torture, gli esperimenti fatti su di loro come cavie da laboratorio, la sofferenza mentale che noi mai, nemmeno nella nostra giornata più terribile potremo mai comprendere.
Come possiamo solo immaginare che esistano oggi persone, e non qualunque, ma istituzioni che rappresentano il popolo, che possano, non realizzare come in effetti hanno fatto, ma anche solo pensare all'idea di realizzare un busto di un prefetto fascista che concretamente collaborò alle deportazioni degli ebrei?
Sarebbe possibile chiudere qui, ma l'indignazione non può fermarsi a questo: tale busto è stato pagato con 20.000€ dei soldi destinati ai terremotati dell'Aquila.
Come dormire sereno nel pensare che la mia piccola donazione non sia stata una goccia nel mare di aiuti, ma invece uno sputo a quei gracili agonizzanti corpi disperati?
l'articolo è qui: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/08/25/news/statua_zio_letta-20859731/
Preve
parole sugli argini
Scritto da Preve

Dopo un bruttissimo inverno, non molto freddo, ma ricco di piogge, dall'inizio dell'anno il tempo sembra voler dare qualche tregua.
Da qui la possibilità di riprendere una a noi cara abitudine invernale:
le passeggiate sugli argini.
..aspettando Godot!
Scritto da Vale

Aspettando Godot, del Teatro Stabile di Genova, in scena a Padova
Ho avuto la fortuna di vedere finalmente questo spettacolo, un’opera teatrale così rivoluzionaria e densa di significato, ma anche difficile da capire perché sembra essere stata messa in scena per destabilizzarci.
Natale è
Scritto da Administrator

Come ogni anno, il giorno di Natale e quelli precedenti si trasformano da momento di relax a istanti di vera schizofrenica agitazione.
Mille cose si sovrappongono senza concedere un attimo di respiro, piccole liti causate da idee diverse sul come organizzare il tutto...
Ma tutto ciò è bellissimo perchè lo è la motivazione di fondo: non si sta facendo nulla per se stessi, non stiamo migliorando la nostra esistenza, non stiamo pensando allo stipendio o alle nostre entrate: stiamo dedicando tutte le nostre energie per vedere felici gli altri, anche se per un giorno soltanto.
E' forse l'ultima cosa così carica di significato che ci è rimasta.
Teniamocela stretta.
Un calorosissimo augurio di buon Natale da Vale e Preve
la letteratura russa nel cuore
Scritto da Vale

Riflettevo sul fatto che a volte non si vuole leggere libri di una determinata nazionalità per puro pregiudizio sullo stile, sulla forma o sul tipo di racconti che una cultura diversa può offrire.
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