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Dic
11
2009

piccole ingiustizie a Natale

Scritto da Preve

 

babbi natale circondano immigrato

E' Natale anche quest'anno. Ma anche nei momenti di gioia, piccole scene di vita quotidiana di un mondo ingiusto.


Anche quest'anno il Natale è alle porte e la tradizione vuole che dimentichi il mio odio per la nostra città e mi decida a "imbacuccarmi" per portare la mia dolce metà a fare una passeggiata in centro a guardare le vetrine e le piazze addobbate a festa.
Approfittando del fine settimana lungo concesso (per alcuni) dal ponte dell'otto dicembre, la domenica decidiamo di recarci in città.
Il tempo è quasi ideale per una passeggiata ed infatti il traffico dimostra che questa sensazione l'hanno avuta in molti.
Purtroppo, per un triste contrattempo abbiamo dovuto fare dietro front e tornare a casa.
Nonostante il tempo pessimo, il giorno dell'Immmacolata siamo riusciti a trovare qualche ora per poter ritentare la passeggiata.
Come vi ho detto, il tempo era bruttino, ma un po' di spirito natalizio, un po' il mio desiderio di "sfogliare" qualche vetrina per individuare qualche regalo, mi ha infondato quella strana sensazione di gioia, spensieratezza, quiete, tipica del Natale.

Partendo con un preambolo gioioso mi turba la mente l'idea di doverla stroncare con l'argomento di questo mio pensiero, ma così è stato anche per il mio animo sereno quando ho visto ciò che sto per raccontarvi.

Credo l'abbiamo scritto anche nella presentazione del sito ed è stata una scelta da me fortemente voluta, quella di mantenere una linea "editoriale" del sito assolutamente apolitica e così vuole essere ancora.
Quindi vorrei che non cercaste di intravedere alcun aspetto politico in questo articolo, ma solo il pensiero di un essere umano che si sente toccato nel cuore e non solo nel cervello da questi avvenimenti.
Non eravamo ancora giunti in centro e correndo in macchina nel viale che conduce alla zona dei parcheggi ho visto una scena davvero triste.
Abbiamo visto sul marciapiede un fuoristrada militare e subito vicino un extracomunitario (africano o indiano, non ho ben capito) con le spalle al muro letteralmente accerchiato da tre o quattro militari e due carabinieri.


Voi direte: e che c'è di strano? un contollo no!
Si, fino ad un certo punto.

Faccio una piccola digressione: quando ero ragazzino, ho frequentato per qualche anno un bowling della mia zona ed ho anche frequentato una scuola nella mia città. Capitava spesso di vedere una classica scena da parte di bulletti e del povero debole di turno (che magari se l'era pure cercata, ma in quel caso era debole comunque, perchè solo), dove i primi prendevano il poveraccio, lo mettevano al muro, lo circondavano standogli molto vicino e lo minacciavano (solitamente la cosa si fermava li). Il poveraccio, potete ben immaginarvi, era terrorizzato (e vorrei vedere voi).
Probabilmente sarà capitato di vedere anche a voi una scena del genere dal vivo.
Pensate ora ai film di gangster o polizieschi o di quel che volete; anche qui la solita scena: un tipo cammina per strada, arriva un auto, rallenta, accosta e smontano dei tipacci che circondano il tipo e lo mettono al muro.

Benissimo, ora son sicuro che avrete inquadrato perfettamente la scena: tutto uguale, il muro c'era, la messa al muro c'era, il tipo con la faccia chiaramente terrorizzata c'era, i bulletti... c'erano! erano vestiti diversamente dai soliti, ma c'erano!

Devo dirvi che ho provato una forte sensazione di tristezza subito dopo aver realizzato la cosa, ma il primo istinto è stato quello di reazione, di difesa nei confronti di una persona debole.
Ma qui non lo potevo fare, erano "i buoni", i difensori della legge, a compiere quella tristissima azione.

Voi direte: beh, ma mica lo stavano picchiando. Verissimo, ma voi che cosa pensavate quando vedevate (o forse vedete ancora) i bulletti compiere quell'azione? eppure spesso ci si limitava ad una minaccia verbale... e allora perché provavate quella sensazione di angoscia, di disagio e forse di paura (classiche sensazioni istintive di quando ci si sente minacciati)?

La verità è che quell'atteggiamento è schifosamente sbagliato, non potete negarlo, ed è disgustoso pensare che venga messo in atto dalle stesse persone che dovrebbero difenderci in quelle circostanze.

Come vi sentite quando vi fermano ad un posto di blocco della polizia?
Vi hanno fermato mentre correvate alla giusta andatura, non avevate il telefonino in mano, avevate la cintura di sicurezza, l'auto era vostra e sapevate di essere in ordine sia dal punto di vista meccanico che da quello della documentazione; eppure, non negatelo, eravate agitati.
Ora state camminando per strada, pensate al nuovo paio di scarpe che avete comprato, o alla cena che dovete preparare, o ai figli che vi aspettano a casa, siete allegri, vi si affianca un auto e smontano un manipolo di uomini che vi mettono al muro e vi circondano, vi perquisiscono. E fermiamoci qui. Come state, che sensazioni state provando, angoscia? sicuramente. Paura? certo che si, è la classica situazione di pericolo, non importa se loro indossano le divise e quindi sono la legge, è l'istinto che vi fa capire (o credere) di essere in pericolo.

Che senso ha? a cosa serve ciò? Per fare un controllo? non diciamo scemenze; per fare un controllo basta mantenersi a distanza e solo uno o due persone, gentilmente possono chiedere i documenti. Se tenterà di scappare, a breve distanza gli altri lo fermeranno (in piu' hanno le pistole e chi viene fermato lo sa).
Questo è un puro atto di bullismo (termine che va di moda) legalizzato e non posso che non provare vergogna per il nostro mondo "civilizzato".

Ma in quel momento non era la mia parte razionale che vedeva i fatti, non ho provato vergogna in quel momento, non avevo riflettuto sulla situazione, l'unica cosa che provavo era impotenza e mi son sentito vigliacco, ma cosa potevo fare? forse qualcosa potevo fare.

Se vi siete convinti, nonostante tutto, che ciò che è accaduto fosse giusto, allora forse dovreste riflettere un po' e rileggervi con attenzione il tutto e son sicuro che alla fine la pensereste come me.
Non ha importanza la politica, cosa c'entra in queste cose, cosa me ne puo' fregare di come la pensa il mio partito (che poi io credo in un solo partito, il Partito Preve), l'importante è cosa io penso, e son convinto che tutti voi la pensiate, in fondo al vostro cuore, come me.

Come sempre ogni commento è ben accetto, anche come segno del vostro passaggio.


Ciao da Preve

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Commenti 

 
0 #1 Vale 2009-12-11 15:17
Devo dire che ho provato la stessa sensazione di ingiustizia vedendo quella scena.. Ed è vero, viene automatico provare una brutta sensazione di timore e paura nei confronti delle forze dell'ordine, che invece dovrebbero darci fiducia e sicurezza. con tutte le eccezioni che sicuramente ci sono.
Citazione
 
 
0 #2 Preve 2009-12-14 21:53
p.s.

L'immagine è stata ideata e scattata da me. Quindi Copyright !!!
Citazione
 
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