chitarra, croce e delizia!
Scritto da Vale

Da ormai troppo tempo non prendo in mano quella che è stata una fida amica in alcuni brutti momenti, una compagnia ed oggetto di studio…la mia chitarra.
Ricordo ancora il giorno in cui mi è stata regalata, ero raggiante, anche se sapevo a malapena suonare la canzone del sole con la 12 corde imbarcata del papà (imbarcata perché l’avevo usata come pontile tra divano e tavolino del salotto da piccola..).Mi piaceva davvero tantissimo, la forma, il legno chiaro, il suono..mi divertivo anche ad accordarla.
Comunque, l’avventura era cominciata, e dopo i libri di canzoni, gli accordi più semplici, qualche arpeggio, ho capito che dovevo mettermi a studiare.
Con il mio primo maestro ho imparato a suonare alcune delle mie canzoni preferite, e quanto tempo perso perché mi riuscissero venisse esattamente come nel cd..
Poi ho incontrato un maestro che mi ha fatto davvero capire che la chitarra è passione, costanza… e studio.
E vai di scale, armonizzazioni, esercizi per le dita, altro che canzoni!
Per mesi il mio unico interesse sono state quelle note che percorrevano tutta la tastiera della chitarra, quando fino a poco prima mi ero sempre fermata ai primi tre tasti.
Una vera soddisfazione. I calli sulle dita si inspessivano, e mi divertivo sempre di più, soprattutto perché cominciavo a capire che volendo si può stravolgere il senso di una canzone aggiungendo una piccola nota, spostando il dito su una corda più in basso…
Tranne una volta, in cui mi sono anche divertita molto, non ho mai suonato per gli altri e con gli altri, e forse è stato un po’ questo che mi ha fatto un po’ alla volta abbandonare questo strumento magnifico. Per me era un mezzo di relax, qualcosa che mi permetteva di staccare completamente dal mondo circostante e venire catapultata in una dimensione parallela, in cui c’erano solo le mie dita e lo strumento. Ma questo è significato anche che ero solo io a decidere se studiare o meno, e quanto tempo dedicarci, e con il tempo è diminuito fino a scomparire. Mi dispiace non aver continuato a studiare, ad applicarmi, ma si sa, gli impegni della vita, le abitudini che cambiano…
Nei momenti in cui mi sento un po’ giù mi torna in mente quanto mi faceva stare bene suonare. E allora succede che taglio le unghie, stringo un po’ i denti perché dopo tutto questo tempo le corde sulle dita fanno male, e provo a suonare. E mi succedono cose strane, date probabilmente dagli automatismi passati…. L’ultima volta che ci ho provato non ricordavo nemmeno più gli accordi più semplici, ma sono riuscita a suonare quella che per me è La Canzone: stairway to heaven.
Forse un pò mi dispiace non aver provato a suonare in modo serio, ma tutte le esperienze passate ci lasciano qualcosa, e per me la chitarra, anche se non la suono più, è stata la passione di un periodo della mia vita,ma anche un'amica a cui ogni tanto torno a confidare i miei segreti.
Vale
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Commenti
Bei momenti quelli passati a suonarla... ma spero presto di poterci trascorrere ancora del tempo assieme...
lei è lì che mi aspetta!