"Perfetto" fascista
Scritto da Preve

In attesa del nuovo articolo in stesura, volevo pubblicare una riflessione nata dal casuale avvicendarsi di due fatti: una notizia letta su Repubblica.it e la visione in questi giorni del film "Jakob il bugiardo" ambientato nel ghetto di Varsavia.
Chiunque abbia visto Schindler's list, Train de vie, La vita è bella, Il bambino con il pigiama a righe o letto un qualunque libro, o visto un solo documentario sa che le fucilazioni nei confronti degli ebrei si potrebbero definire l'atto più umano e clemente dei Nazisti nei loro confronti, ma a queste si devono aggiungere le violenze ripetute, le morti lunghe e dolorose, gli stupri, le torture, gli esperimenti fatti su di loro come cavie da laboratorio, la sofferenza mentale che noi mai, nemmeno nella nostra giornata più terribile potremo mai comprendere.
Come possiamo solo immaginare che esistano oggi persone, e non qualunque, ma istituzioni che rappresentano il popolo, che possano, non realizzare come in effetti hanno fatto, ma anche solo pensare all'idea di realizzare un busto di un prefetto fascista che concretamente collaborò alle deportazioni degli ebrei?
Sarebbe possibile chiudere qui, ma l'indignazione non può fermarsi a questo: tale busto è stato pagato con 20.000€ dei soldi destinati ai terremotati dell'Aquila.
Come dormire sereno nel pensare che la mia piccola donazione non sia stata una goccia nel mare di aiuti, ma invece uno sputo a quei gracili agonizzanti corpi disperati?
l'articolo è qui: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/08/25/news/statua_zio_letta-20859731/
Preve
