Invisibile, Paul Auster
Scritto da Vale

Non avevo mai letto nulla di Paul Auster, ma penso comprerò tutti i suoi libri dopo aver letto questo.
Non ho scritto subito la recensione di questo libro, forse perché avevo bisogno di un attimo di tempo per assorbire ed “incassare” tutte le sensazioni forti che mi aveva lasciato dentro, per poterlo vedere in modo più distaccato. Inutile dire che l’ho finito in due giorni, tutto d’un fiato, senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine..La storia è intrigante, ma è lo stile che ci risucchia completamente: la descrizione è perfetta ed emozionante, tanto che alcune frasi viene da rileggerle.
Il libro racconta la storia di Adam Walker, un ragazzo di vent'anni che studia letteratura a New York e la cui unica aspirazione è diventare poeta. Un ragazzo promettente, fuori dal normale, che sa sostenere conversazioni ardite sui più diversi argomenti, con riferimenti alla narrativa e alla poesia classica e contemporanea, ai temi della traduzione, della recensione, della composizione poetica, passando per le opinioni sulla guerra e la politica. Nel 1967, durante una festa, conosce l'enigmatico professore parigino Rudolf Born e Margot, la sua seducente fidanzata. Un legame strano e morboso unisce da subito i tre personaggi: Born dice di voler finanziare una rivista letteraria che Adam dovrà ideare e curare, Margot sembra attratta da lui, tanto che approfittando di un’assenza di Born i due vivono cinque giorni di sesso intenso e inarrestabile. Scoperto il tradimento, Rudolf caccia Margot, ma non mostra risentimento nei confronti di Adam. Una notte, durante una passeggiata nel parco con Adam, Rudolf uccide con una violenza inaudita un giovane e sprovveduto rapinatore e si dilegua, per poi tornare precipitosamente in Francia, lasciando solo Adam, pieno di sensi di colpa e consapevole di aver vissuto un'esperienza che lo segnerà per sempre.
Durante l'estate Adam ospita per un mese la sorella Gwyn, con cui vive una incestuosa e travolgente passione. Alla fine del mese Adam partirà per Parigi approfittando di una borsa di studio, quasi per fuggire da questa relazione proibita, anche se sa che potrebbe incontrare di nuovo Born, e con lui la parte più nera della propria anima. Si parla di incesto e di amore torbido, affrontato in pagine intensissime in cui, parlando in seconda persona, percorriamo con i due fratelli il tunnel orribile e bellissimo della trasgressione erotica e morale. Ma non è probabilmente questo il centro del libro, bensì il concetto che ognuno di noi può avere dei vuoti e dei lati oscuri, che se vengono in superficie possono cambiare la vita, rovinarla per sempre o svegliarla dal torpore.La trama è molto semplice, ma coinvolgente davvero, proprio perché la cosa importante è l’approfondire e delineare ogni personaggio con lucidità e senza inutili dettagli: sono tutte persone che sanno affrontare la parte oscura della loro anima, portandone le conseguenze nella loro vita quotidiana.
La cosa che più mi ha colpito è il fatto che a mano a mano che il libro procede, sembra di entrare nella testa di Auster scrittore, che decide di punto in bianco, con alcuni stratagemmi, di far passare la narrazione dalla terza persona, alla seconda, ed infine alla prima persona, nell’ultima parte del libro costituita dal diario di un personaggio inizialmente poco rilevante. In questo modo parlano personaggi sempre diversi, ognuno dando in questo modo dettagli importanti, e tralasciandone altri che i rispettivi narratori non possono conoscere, e lasciando quindi il lettore di volta in volta in dubbio, e totalmente in balia della sua tecnica narrativa.
È come se di volta in volta, con la descrizione di Auster, scoprissimo insieme al protagonista i personaggi, le azioni ed i sentimenti che gli nascono dentro. È un illusionista, che ci racconta con pochissimi tratti l’essenza dei personaggi e delle situazioni. Invisibile è dunque Born, che scatena tutto il vortice di situazioni in cui Walker resta impigliato, è lo stesso Walker, che non sa comprendere qual è la sua strada, e che da vecchio cerca di scrivere un libro che sarà finito da un amico; e non si capisce quanto di quello che leggiamo sia vero, quanto inventato, e quanti siano nel libro quelli che stanno mentendo, se la sorella, se Born, o se in realtà ognuno interpreti la realtà a suo modo, dandocene una diversa versione.
Vale
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