Gen
19
2011
Il fu Mattia Pascal
Scritto da Preve

Non si sa perché, ma la strana mente di un adolescente fa sì che qualunque cosa venga proposta dall'ambiente scolastico venga considerata
come noiosa e pesante.
Arriva poi un giorno in cui ci si guarda indietro e ci si chiede se non sia il caso di mettere in discussione certe convinzioni che nascono dalle strane idee di una persona che è sì la stessa, ma che in realtà non lo è piu'.
Volendo concedermi una breve pausa dalle mie solite "mattonesche" letture, mi son chiesto se non fosse il caso di rivalutare alcuni autori che, come dicevo pocanzi, non ritenessi noiosi solo per i brutti ricordi scolastici.
Ho cominciato la mia lettura classica (anche se a dire il vero qualcuno l'ho già letto nel passato) con un titolo estremamente noto del Pirandello: Il fu Mattia Pascal.
Ho cominciato la mia lettura classica (anche se a dire il vero qualcuno l'ho già letto nel passato) con un titolo estremamente noto del Pirandello: Il fu Mattia Pascal.
Per chi non lo sapesse, il libro narra di un ragazzo, Mattia Pascal che si trova inguaiato con una donna e con la di lei madre. Obbligato a sposarla la sua vita diventa difficile soprattutto a causa della suocera e dei debiti creati dalla fraudolenta gestione dei suoi denari da parte dell'amministratore della famiglia.
Lontano da casa, si trova con la dea bendata tutta a sua disposizione e riesce percio' a raccimolarre un bel po' di denaro. Sulla via del ritorno, viene a scoprire che nel vecchio mulino di famiglia era stato ritrovato morto un uomo: MattiaPascal si era suicidato!
Un fatto molto triste, se non fosse che lui si trovava in realtà seduto in una carrozza di un treno. In gran fretta prese una decisione: Mattia Pascal era morto e da quell'istante nasceva... Adriano Meis.
Viaggerà per un po' di tempo. Poi si fermerà a Roma, dove incontrerà...
Ci tengo a sottolineare che oltre a non aver concluso il mio "riassunto" ho tralasciato dettagli davvero importanti, ma non amo rovinare una piacevole lettura a chi deciderà di crogiolarsi con questa breve storia.
Lo stile di narrazione, nonostante sia dei primi del novecento, non l'ho trovato affatto pesante, anche se vi possono essere espressioni non piu' usate nell'italiano moderno.
La pura narrazione è interrotta da pause di riflessione intense che ben si amalgano alla storia. Sia chiaro: io solitamente non apprezzo queste deviazioni dal racconto principale, ma devo ammettere che Pirandello è riuscito a integrarle con grande maestria creando una narrazione senza soluzione di continuità.
Come avrete capito, il libro ha saputo conquistare anche un lettore come me, che ama in particolar modo libri storici e di attualità:
La storia è appassionante e la qualità del testo, a mio modesto parere, è raffinata ma semplice e quindi adatta a tutti.
Oltretutto, i grandi classici sono facilmente recuperabili, se non negli scaffali di casa, nelle librerie a cifre molto modiche (ovviamente scegliendo le versioni economiche e non quelle rilegate in filo d'oro), quindi non posso che concludere consigliandovi caldamente questa breve ma deliziosa, lettura.
Ciao da Preve
Il libro si trova in svariate edizioni. Riporto qui sotto quella che ho letto io:
Titolo: Il fu Mattia Pascal
Autore: Luigi Pirandello
Editore: Newton Compton
Collana: Grandi tascabili economici
Pagine: 212
Autore: Luigi Pirandello
Editore: Newton Compton
Collana: Grandi tascabili economici
Pagine: 212
Inoltre per i "tecnologici" il libro è scaricabile gratuitamente in vari formati da LiberLiber cliccando qui: http://www.liberliber.it/biblioteca/p/pirandello/index.htm
Articoli più recenti:
- 17/06/2011 09:50 - La voce dell'isola
- 31/05/2011 18:33 - La morte nel villaggio
- 26/04/2011 10:45 - Risveglio a Parigi
- 03/03/2011 10:12 - La donna commestibile
- 02/02/2011 12:53 - Il piano infinito
