La voce dell'isola
Scritto da Vale

Un vecchio scrive una storia per estrarre un coltello dal cuore, la lama una donna, non lei, non quella donna radice di dolore, eppure più di lei, un distillato.
Per cavare quel coltello dal cuore, che lo fa sanguinare, lo deve chiamare per nome e siccome rispunta dalla lama, per prenderlo sarà costretto a tagliarsi la mano. Un fatto eccezionale, per quanto inevitabile, deve lasciare il segno.
Non posso che essere d’accordo con l’introduzione di Marco Paolini, che sconsiglia vivamente questo libro a chi ha fretta, a chi lo sceglie come alternativa alla TV o come lettura da ombrellone. È un libro che richiede la mente sgombra, la voglia di leggere dietro e dentro le parole stesse, e che ci regala una poesia rara. Ammetto però di aver fatto un pochino fatica ad arrivare alla fine della lettura, che diciamo non è così immediata.
Un’isola di persone che sono rimaste ferme e immobili, con la loro lingua antica, praticata dalla notte dei tempi, che non vogliono parlare con i “forestici”. Il professor Epaminonda Gioia arriva tra di loro, e resterà stordito dall’amore, e dal dolore, rimanendo nell’isola per tutta la vita come uno di loro, a cui sia stato sottratto il cuore.
Noi lo ritroviamo così, un vecchio che raccoglie le cartacce con il suo bastone puntuto, quando nell’isola sbarca una bara, accompagnata da una donna dai capelli rossi e ribelli, di cui solo alla fine conosceremo l'identità. Questa donna gli chiederà di raccontare la sua storia, la sua metamorfosi da Epaminonda in Zaccaria, un vecchio eremita con il nome da profeta, un vecchio muto da quando chiunque si ricordi, che urla disperato quando quella bara mette piede sul molo.
Protagonista indiscussa di questo piccolo romanzo è la lingua. La lingua impersonata dal professore, uno studioso di filologia arrivato sull’Isola di Mezzo appositamente per studiarla, sezionarla, capirla, entrarci dentro e spiegarla. Per porre rimedio al lavoro mal fatto di un suo collega che grazie al suo libro aveva conquistato fama e ricchezza, lasciando dietro sè conseguenze che nell’isola ancora risuonano.
Vale
Titolo: La voce dell'isola
Autore: Patrizia Pasqui
Editore: Gruppo albatros- Il Filo
Pagine: 148
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