Mansfield Park
Scritto da Vale

“Mansfield Park” è sicuramente un libro serio e “morale”, anche per i canoni di Jane Austen.
Diverso dagli altri perché qui non ci troviamo davanti ad un’eroina romantica come in Orgoglio e pregiudizio o in Emma. Fanny potrebbe essere definita un’antieroina per quanto è timida, umile, schiva, riservata e "immobile". È il personaggio più passivo del romanzo, ma attiva dal punto di vista dell’azione morale, perché è l’unica che riesce a vedere le cose nella giusta prospettiva fin dal principio, divenendo un simbolo di quel mondo di pacata quiete e solidi valori che era l’Inghilterra rurale del primo Settecento con la quiete delle sue tenute, contrapposto ai costumi licenziosi, alla frenesia e dinamicità di una Londra ormai alle soglie della Rivoluzione industriale, una città tentacolare e portatrice di dis-valori.
Come si intuisce dal titolo, la vera protagonista del libro è la tenuta signorile di Mansfield Park, dov’è situata la villa della famiglia Bertram e dove Fanny crescerà, accolta in casa da Sir Thomas che la toglie dalla sua famiglia disagiata per darle la possibilità di un’istruzione e crescerla insieme ai suoi figli. Malgrado spesso sia infelice, Fanny cresce con un forte senso della virtù e della compostezza, innamorandosi poco a poco del cugino Edmund e rimanendo fortemente legata al fratello William, mentre i cugini Tom, Maria e Julia la trattano con sufficienza e si rivelano a poco a poco vacui e vanitosi.
Quando Sir Bertram lascia la famiglia per due anni, per recarsi presso la sua piantagione ad Antigua, e i fratelli Henry e Mary Crawford vengono a vivere nei dintorni, ci saranno elementi di movimento, cambiamento e sorpresa nella quiete della tenuta. Solo Fanny sembra non condividere il giudizio positivo sui due fratelli, vedendo le cose per come sono e riuscendo a cogliere la loro vera indole, che poco a poco si svelerà anche agli altri. Mary ed Edmund iniziano a frequentarsi e a provare attrazione reciproca, ma è chiaro che l’ironia di lei cela solo leggerezza. Nel frattempo Henry corteggia entrambe le sorelle Bertram, nonostante Maria sia già promessa al ricco Mr Rushworth. Tutto arriva all’apice quando i giovani decidono di mettere in scena un’opera teatrale che diviene un mezzo con cui i ragazzi si dimostrano reciprocamente i sentimenti. Tutto viene interrotto dal ritorno di Sir Thomas, che si infuria terribilmente per la situazione che trova in casa, e ristabilisce l’ordine, prestando più attenzione e affetto Fanny quando viene a conoscenza del suo comportamento giudizioso durante la sua assenza.
Maria e Rushworth si sposano e partono per la luna di miele, portando Julia con loro, ed Henry Crawford si propone per gioco di far innamorare Fanny di sé, ma il suo piano fallisce, in quanto la gentilezza e la bontà di Fanny fanno sì che sia lui ad innamorarsi di lei. Fanny rifiuta la sua proposta di matrimonio, conoscendo la sua vera natura, ma questo fa infuriare Sir Bertram, che decide di mandare per qualche mese Fanny dalla sua famiglia, con la speranza che le ristrettezze economiche la inducano a cambiare opinione. Così la ragazza torna nelle condizioni disagiate della sua infanzia, sentendo la mancanza di Mansfield, ormai divenuta la sua vera casa. Nonostante il corteggiamento continui, e Fanny si stia convincendo delle sue buone intenzioni, Crawford si dimostra per quello che è con’un azione plateale che metterà a rischio tutta la famiglia. Nell'ultima parte del libro le sorelle Bertram si mettono in una situazione pericolosa e sconveniente, Tom si ammala a causa della sua vita dissoluta, Edmund capisce finalmente l’atteggiamento superficiale di Mary, e Fanny è richiamata presso gli zii a Mansfield Park per essere di aiuto e consolazione.
Fanny è il simbolo positivo di Mansfield, colei che impedisce che la famiglia vada in pezzi, la figura che salvaguarda la stabilità dei buoni principi in cui Jane Austen credeva e che facevano da sfondo alle vicende dei suoi personaggi. I personaggi a mio parere sono alquanto sgradevoli e Fanny è forse un'eroina difficile da amare: non è bella, non è vivace, non compie mai errori, che la renderebbero più vicina al lettore. Resta sempre ferma sui propri principi e idee, non si lascia incantare dalle belle apparenze, sa riconoscere il male e la depravazione dietro alla facciata. La chiusura del libro ci fa pensare che la scrittrice, chiusa nel suo mondo, facesse vincere la tradizione con i suoi sani valori sui pericoli e sulle tentazioni che vede avvicinarsi da Londra. E Fanny diviene il simbolo di quel mondo tranquillo che sarà travolto dall’era industriale.
Ciao da Vale
Titolo: Mansfield Park
Autore: Jane Austen
Pagine: 496
Edizione: Penguin Classics
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