Nel legno e nella pietra
Scritto da Preve

Un libro insolito per i miei gusti, ma davvero apprezzato dato che parla del mio luogo ideale: la montagna.
Un libro di Mauro Corona.
Titolo: Nel legno e nella pietra (storie di piante, rocce, animali e uomini)
Autore: Mauro Corona
Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Pagg. : 272
Beh, ormai li conoscete i miei gusti letterari: amo i libri storici e in particolar modo quelli che trattano della seconda guerra mondiale vista da tutte le sfaccettature; Mi piacciono anche alcuni libri di attualità, senza esagerazione pero', dato che ti lasciano sempre con una certa angoscia-tristezza.
Pero' da un po' girava per casa questo libro regalato da un mio fratello a mia madre. In casa mia l'hanno letto tutti e quindi mi era rimasta una certa curiosità.
Alla fine mi son deciso.
Piu' che un libro, è una raccolta di novantatré storielle di due o tre facciate ciascuna; la maggior parte sconnesse tra loro.
Inizialmente son rimasto scettico, anche perchè mi sembrava scritto con un linguaggio un po' ingenuo, insomma, il classico linguaggio di quando noi del veneto cerchiamo di parlare in italiano (ovvio che metto anche me stesso nel gruppo).
Poi pero' son riuscito a staccarmi dalla lettura superficiale e a concentrarmi solo sulle sensazioni che ad ogni raccontino scaturivano in me: ho cominciato a vedere, sentire e soprattutto odorare la mia amata montagna. Il profumo della pioggia, l'odore meraviglioso sprigionato dai comignoli delle case, il gelo della mattina presto velocemente sconfitto dal sole ma ancor prima da un buon caffé (in tazza grande...) e una pastina alla crema con i frutti di bosco in cima, l'odore dell'erba dei prati e degli abeti attraversati durante le faticose camminate con la meta della cima e, confessiamocelo, dei panini protetti nello zaino.
Gli inebrianti odori di una qualche malga e il loro delizioso cibo, il cielo incastonato da migliaia di stelle che annuncia l'ora di coricarsi sotto il caldo e accogliente piumino.
E posso giurarvi che potrei continuare ancora per delle pagine, ma non voglio sfidare la vostra pazienza.
In ognuna di queste storie il Corona ci racconta un episodio del suo passato, sia recente che remoto, come se stessimo tutti insieme attorno ad una tavola in qualche malga e lo fa con la stessa enfasi con cui solitamente si riesce a narrare un fatto oralmente.
E ci riesce davvero bene, dato che diventa di una semplicità disarmante riuscire ad immaginarsi le scene, gli ambienti e di nuovo i profumi e gli odori.
Non è vero che la sua scrittura è ingenua come sostenevo all'inizio: è pura, semplice, come solo la scrittura di una persona che è vissuta in un mondo un po' meno frenetico, meno inquinato dalla routine, puo' essere.
E' davvero con piacere che ho letto questo libro e non potete esimervi dal farlo se siete amanti della montagna...ed anche se non lo siete, forse potreste iniziare ad apprezzarla.
Per concludere, vi sono due libri in questo testo:
il primo è costituito da una raccolta di storie del passato dell'autore, alcune tristi, altre strane, altre divertenti e son ben raccontate;
l'altro è il libro non scritto ma che trasuda dalla penna dell'autore, fatto di sensazioni, odori, immagini, ricordi che proiettano il lettore in un mondo parallelo. Un mondo un po' piu' genuino e meno frenetico dove è, forse, ancora la natura a scandire il tempo.
Ciao da Preve
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- 02/12/2009 15:10 - Tracy Chevalier, un'autrice da scoprire..

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