Tracy Chevalier, un'autrice da scoprire..
Scritto da Vale

È scritto magnificamente, in un inglese poetico e fluente, che riesce a rendere intensa ogni espressione, soprattutto nella descrizione dei colori. La storia racconta di Griet, una ragazza cattolica di Delft che va a lavorare come serva nella casa del pittore Vermeer, di famiglia protestante. A poco a poco tra la ragazza e il grande pittore si crea un’intesa profonda, perché pur essendo solo una serva, ha una sensibilità fuori dal comune per le cose belle ed i colori. All’inizio del libro vediamo Griet che taglia le verdure per la minestra, disponendole su di un piatto a spicchi, in modo che i colori siano divisi. Appena la ragazza entra a servizio viene trattata con diffidenza e gelosia da parte della moglie e delle figlie del pittore che non possono entrare nel mondo magico in cui la creazione artistica prende forma. Di nascosto il pittore le chiede di imparare a preparare i colori, triturando le pietre e miscelandole durante la notte, tanto da farla dormire nell’attico che si trova sopra al suo studio. Fino a quando Van Ruijven, il suo mecenate, vuole un quadro in cui sia presente anche lei. La vita di altre ragazze era stata distrutta da un semplice quadro, viste le mire poco caste dell’uomo in questione. Il pittore capisce l’angoscia della ragazza, e decide di ritrarre solo il suo volto così semplice e puro, coprendole i capelli con un tessuto giallo e azzurro, per non svelare i capelli, che la ragazza tiene sempre nascosti con una cuffia. Lo scandalo scoppia non appena la moglie scopre il quadro: lei non è mai stata ritratta dal marito e tutto questo sembra essere la prova di tutto quello che lei sospetta. Per tutto il libro sembra di essere immersi nella luce dorata di un quadro di questo pittore fiammingo, e vi sembrerà di essere nello studio di Vermeer mentre buca un lobo a Griet per infilarle l’orecchino di perla che sarà il centro e la luce del quadro.
Altri libri della Chevalier, che ho letto in italiano, non mi hanno lasciato la stessa sensazione di benessere e profondo coinvolgimento alla fine della lettura, forse anche per i temi trattati, ma sono comunque ben scritti.
L’innocenza racconta l’Inghilterra di fine ‘700 e la storia di una famiglia che si trasferisce a Londra dalla campagna. I loro figli impareranno a distinguere innocenza e malizia con il loro vicino di casa..il poeta William Blake. Ci viene restituito tutto il fascino di quest’epoca negli avvenimenti e nei personaggi del libro: gli amori pericolosi, le difficoltà degli artigiani, gli spettacoli e la vita nel circo Astley, le miserie e lo splendore di Londra e la straordinaria figura di Blake, che folgora le giovani menti di questi ragazzi con I Canti dell’innocenza e dell’esperienza con le sue improvvise apparizioni.
Quando Cadono gli angeli approfondisce invece alcune tematiche dell’Inghilterra edoardiana di inizio Novecento: il culto della morte e dei cimiteri, la chiusura mentale data dal tradizionalismo, le prime innovazioni tecnologiche, le battaglie delle suffragette e la novità che si scontra con i benpensanti. Il destino di due famiglie è destinato a incrociarsi loro malgrado, e nelle loro vite possiamo comprendere un’epoca storica e le sue idee di fondo.
Ho voluto citarvi anche questi ultimi due libri perché penso la lettura sia davvero un fatto molto personale, ed un libro che io non ho trovato entusiasmante potrebbe appassionare molto altre persone. Vi invito quindi a leggerli anche voi e a farmi sapere le vostre impressioni!
Vale
- 26/05/2010 16:26 - L'isola sotto il mare
- 21/04/2010 12:23 - Jane Eyre
- 24/02/2010 11:56 - Invisibile, Paul Auster
- 10/02/2010 14:15 - la zia marchesa
- 17/12/2009 12:31 - Lolita

Commenti
Potrebbe essere una interessante lettura, ovviamente in italiano!!!