Chet Baker. La lunga notte di un mito
Scritto da Preve

Non è mia abitudine leggere libri biografici.
Il motivo è semplice: posso essere appassionato di cio' che un tizio ha fatto, sostenuto... ma non sono attratto dalla morbosa curiosità di saper della sua vita "privata".
Ho comunque avuto l'occasione di leggere questo libro e narra in modo dettagliato, della vita di uno dei piu' grandi jazzisti americani: Chet Baker.
L'autore parte praticamente dall'infanzia, seguendo un ordine cronologico, anche se effettua piu' di qualche balzo in avanti o indietro ritenuto, a ragione, utile per spiegare determinati fatti, o solamente per necessità di approfondimento "gossipparo".
Sia questa fluidità logica, sia la scrittura semplice (ormai mi sento di poter dire tipica degli scrittori anglosassoni, o per lo meno dei loro traduttori) permettono una rilassata lettura, potendosi concentrare esclusivamente sul contenuto.
Dal mio punto di vista, il problema è che della storia di Baker c'è poco da dire: un grande artista, ma fortemente tossicodipendente con una vita legata in tutto a questo problema: suona per la droga, suona con la droga, passa il tempo a cercare la droga...
Se è vero che aveva molte donne (era davvero un bell'uomo, dicono), che viaggiava moltissimo in tutto il mondo (e amava l'Europa, in particolar modo l'Italia, che tuttora è uno dei territori dove Baker ha piu successo, anche da morto), è comunque pesante un libro incentrato nel raccontare una quotidianità fin troppo monotona:
Finisce spesso nei guai a causa della droga e questo puo' mantenere l'attenzione del lettore, ma dopo un po' di ripetizioni, leggere la stessa cosa, seppur con qualche sfumatura, inizia a diventare pesante e poi noioso.
Ci tengo a sottolineare pero' che queste mie perplessità sono causate piu' dal soggetto del libro che all'autore.
Insomma, se a causa della droga la sua vita era quella, l'autore ha fatto benissimo a narrarla, ma cio' rende il libro quasi esclusiva dei soli appassionati di Chet Baker e non del lettore occasionale.
Per concludere devo dire che mi sento di consigliarlo caldamente ai fans di Chet Baker, mentre agli altri devo far loro una raccomandazione: il libro è interessante ed è innegabile che ne accadano moltissimi di fatti; tra donne, guai con la droga e i soldi, famiglie distrutte... insomma una vera e propria telenovela.
Pero' le varie storie sono come i cartoni animati sui robottoni:
il nemico ogni volta è diverso, ma la trama è sempre la stessa e a un certo punto puo' cominciare a stancare.
Agli appassionati ribadisco invece la bontà del libro che riuscirà sicuramente ad appagare moltissime curiosità e a far conoscere lati anche molto piacevoli di questo magnifico maestro della tromba.
Ciao da Preve
Titolo: CHET BAKER. La lunga notte di un mito
Autore: James Gavin
Traduttore: Marco Rossari
Editore: Baldini Castoldi Dalai 2002
Collana: LE Boe
Pagine: 422

- 25/01/2012 18:54 - Comandante ad Auschwitz
- 12/05/2011 09:18 - Inchiesta sul cristianesimo
- 28/10/2010 13:11 - Storia degli Stati Uniti d'America
- 04/06/2010 09:45 - Luna? Sì, ci siamo andati!
- 12/05/2010 10:04 - La grande storia del medioevo - 2° tempo
