Mag
12
2010
La grande storia del medioevo - 2° tempo
Scritto da Preve

Questa è la seconda parte di una recensione cominciata e pubblicata qualche mese fa.
Finalmente ora son giunto alla conclusione di questo libro e quindi posso procedere alla conclusione della recensione.
Finalmente ora son giunto alla conclusione di questo libro e quindi posso procedere alla conclusione della recensione.
Oggi parlero' di questi cinque ed ultimi capitoli:
- Le ultime grandi invasioni
- Le crociate- Le ultime grandi invasioni
- L'Italia dei Comuni e delle Signorie
-I regni nazionali
-L'Italia, gli italiani e le loro città
Ritengo opportuno consigliare a chi non l'avesse già fatto, di leggere la prima parte della recensione (link), altrimenti alcuni dettagli di questa potrebbero sembrare incomprensibili.
Per i primi due capitoli sopra menzionati, devo confermare quanto detto nella prima parte, con una sostanziale differenza: la ragione dell'osticità di questi due capitoli, non è dovuta all'apparente disordine logico degli altri capitoli, ma semplicemente all'eccesso di informazioni dal mio punto di vista non tutte così rilevanti da giustificare un tale impegno nella lettura.
Devo invece tessere le lodi dei successivi due capitoli ("L'Italia dei Comuni e delle Signorie" e "I regni nazionali") dove l'autore ha saputo raccontare questi avvenimenti con una semplicità e regolarità tali da creare una magnifica e coinvolgente narrazione di questi fenomeni riuscendo a coinvolgere anche il lettore meno attento.
L'ultimo capitolo invece l'ho trovato "ipersovraccarico" di informazioni, ma si deve fare attenzione nel comprendere che si tratta di un'appendice piu che di un capitolo.
Credo che lo scopo ideale di questo capitolo sia quello di essere tenuto a portata di mano, nel caso di una necessaria "rinfrescata" alla memoria: un bignami della storia medioevale italiana (mentre nel resto del libro si parla del medioevo nel suo complesso).
Ingegnosa, anche se un po' forzata come premesso dall'autore, l'idea di scriverlo con un sistema che chiamerei ad "isole" dove ciascuna di queste è una regione italiana (ovviamente dell'attuale Italia).
Dopo una presentazione d'insieme, vengono narrati i fatti principali suddivisi per ciascuna città della regione e staccando infine le varie isole con dei paragrafi riguardanti tematiche generali come: l'agricoltura, l'organizzazione ecclesiastica, la situazione urbanistica, l'alimentazione...
In conclusione devo riconfermare la pesantezza e osticità del libro, ma comprendo pienamente il desiderio dell'autore di voler condividere una tale mole di informazioni che mai avremmo potuto conoscere in altro modo (se non con studi storici ovviamente).
L'autore è riuscito nell'intento di creare in me, appassionato di storia della prima metà del '900, un forte desiderio di approfondire l'argomento medioevo.
Ma sopra ogni cosa, posso assicurare che l'obiettivo principe dell'autore è stato raggiunto: far capire al lettore che il medioevo non è stato un periodo buio, tra l'impero romano e il magnifico rinascimento, da riporre nel cassetto delle vergogne.
Al contrario è stato un periodo storico di importanza primaria, che ha creato le fondamenta della nostra civiltà e di cui tutt'oggi ne risentiamo l'influsso; nelle tradizioni, nella lingua ma non solo: parlo infatti di un influsso nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nello studio e spesso anche nel divertimento.
Come poter negare, detto questo, la necessità di conoscere, almeno superficialmente, questo periodo focale?
Ciao da Preve
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