De bello Gallico
Scritto da Preve

Chi avrà fatto il classico o lo scientifico, magari lo odierà.
Io ho provato a leggerlo e l'ho trovato... bello, de bello gallico
Titolo: De bello Gallico
Autore: Gaio Giulio Cesare (si, quel Cesare)
Aggiungo qui i dati del libro che io ho letto:
titolo: La guerra gallica
Autore: Cesare
Traduzione: Lorenzo Montanari
Introduzione: Giovanni Cipriani e Grazia Maria Masselli
Editore: Barbera
Collana: Classici greci e latini
Ho appositamente riportato due volte le informazioni "tecniche" sul libro poichè il
De bello gallico non ha ovviamente una casa editrice (o per lo meno non piu').
Quindi vi sono svariate pubblicazioni, pero' io volevo raccontarvi di quella che ho
letto e vi spieghero' anche il motivo.
Questa edizione contiene una lunga prefazione (quasi metà del libro) necessaria
ad inquadrare il periodo storico e a fornire una serie di informazioni per meglio
comprendere sia il racconto, sia le motivazioni della composizione di tale opera.
Cesare infatti pesa attentamente le parole per uno scopo propagandistico,
cioè ottenere fama e consenso di fronte al senato e alla popolazione romana.
Da qui deriva anche la scelta di scrivere il racconto in terza persona, come se
fossero degli storici a raccontare i fatti, con lo scopo ovviamente di rendere piu'
credibili i fatti narrati.
Quindi, con la prefazione, si viene messi in guarda sui racconti che altrimenti
potrebbero essere letti come informazioni puramente storiche.
Letta la forse pesantuccia prefazione, si passa alla lettura vera e propria del
De bello Gallico e qui comincia il vero piacere di una appasionante lettura.
Certo avrà avuto una certa influenza la mia passione per i libri storici, ma non si
puo' non apprezzare la scorrevolezza del testo e la magnifica capacità dell'autore
nel coinvolgere il lettore con continui colpi di scena.
Non vi è ripetizione, e nonostante l'autocontemplazione, non arriva mai
all'opulenza.
Di cosa parla il libro?
Cesare racconta gli anni in cui svolge l'incarico di Governatore delle Gallie e
dell'Illiria.
Egli svolge una lunga serie di guerre e campagne per sedare le rivolte interne alla
Gallia e allo stesso tempo, proteggerla dalle invasioni di popoli nomadi e migratori
che vogliono stabilirsi all'interno del governatorato romano poichè ritengono
quelle terre piu' ospitali.
Il libro racconta quindi di queste battaglie, delle strategie adottate, ma anche dei
retroscena, degli intrighi, delle alleanze nemiche..
Insomma, un bel libro di narrativa che sa mantenere gli occhi del lettore incollati
sul testo.
Se non si fosse capito, è un libro che mi ha entusiasmato e per forza di
cose, mi sento di consigliare fortemente.
Son convinto che sia agli appassionati di storia, sia a quelli di saghe guerriere,
ma anche di pura narrativa, troveranno una piacevole, piacevolissima lettura in
questo libro.
Ciao da Preve
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