La grande storia del medioevo - 1° tempo
Scritto da Preve
Per i motivi che spieghero' fra poco, questo libro lo commentero' in due parti.
Questa è la prima.
Titolo: La grande storia del medioevo (tra la spada e la fede)
Autore: Ludovico Gatto
Casa editrice: Newton Compton
Collana : Universale Storica Newton
Pagg. : 773 (effettive)
1° Tempo
Questo libro, come viene chiaramente spiegato nella prefazione, è nella realtà una raccolta di 10 libretti composti sempre dall'autore.
Il primo è quello piu' generalista, gli altri sono frutto della richiesta dell'editore di pubblicare degli approfondimenti.
L'autore ha pubblicato quindi questa raccolta, trasformando i libretti in capitoli ed effettuando una serie di tagli sulle parti ripetute e sistemando il tutto per renderlo piu' omogeneo.
I capitoli son questi:
- Il Medioevo
- Le invasioni barbariche
- Storia della chiesa
- L'impero medievale
- Il feudalesimo
e qui mi fermo perchè gli altri capitoli/libretti devo ancora leggerli e provvedero' a concludere la seconda parte dell'articolo al termine della lettura.
Perchè procedo già alla recensione dato che non l'ho terminato?
Ho deciso di prendere una pausa e di concedermi alla lettura di altri libri e quindi volevo parlare di cio' che già ho letto, prima di dimenticare quello che ritengo importante comunicare di questa parte.
Ho trovato il libro estremamente pesante e mal congeniato.
I primi tre capitoli (il Medioevo, Le invasioni barbariche, Storia della chiesa) sembrano piu' un ammasso di informazioni senza una coerenza logica, che rendono difficile il proseguire delle vicende e dei personaggi di cui si narra.
Non vi è un ordine cronologico dei fatti, vi è un continuo salto da un secolo all'altro:
Si parla di un tizio X del '600, si prosegue fino al 1000 e poi ti ritrovi il tizio X (ma non era morto qualche secolo fa?).
E questo disorienta tantissimo.
In realtà un suo senso logico ce l'ha, ma non posso condividerlo, proprio per la sua difficoltà di lettura.
Lo stile cambia nei successivi due libri.
"L'impero medievale" racconta separatamente dell'impero Carolingio o se vogliamo dei franchi, o ancora meglio, per capirci il "sacro romano impero" (passatemi la grande approssimazione) e dell'impero bizantino.
Questo capitolo viene narrato in modo chiaro e seppur con qualche salto in avanti o indietro, si riesce a seguire il proseguire delle vicende.
"Il feudalesimo" è quello che piu' mi è piaciuto poichè racconta della vita in quel periodo, approfondisce la struttura gerarchica dell'epoca (ricordate i Vassalli, valvassori, e valvassini?) e sfata anche qualche "mito" come lo Ius primae noctis.
Tengo a precisare che quando parlo di vita di quel periodo, non intendo la quotidianità, ma il testo si sofferma, in pratica, solamente sulle "istituzioni" della vita dell'epoca (i vari giuramenti, la gestione della eredità, i rapporti lavorativi, i legami tra i vari soggetti, i rapporti con la chiesa...).
Arrivato al termine anche di questo capitolo, ho deciso di sospendere la lettura, anche se alcuni dei successivi attraggono la mia curiosità, poichè per la già citata pesantezza del testo, la lettura è scorsa in modo molto lento e sento la necessità di cambiare libro.
Lo consiglio? non credo sia necessaria una risposta.
Diciamo che sono intenzionato ad acquistare un altro libro che parli del medioevo.
Allo stesso tempo ci tengo a dire che forse, per altre persone, tal modo di ordinare i fatti, puo' essere ritenuto il migliore.
Aggiungo pero' che di libri storici ne ho letti molti e quasi tutti infarciti di dati e nomi, ma son sempre riuscito a seguirli in maniera perfetta. Questo libro invece no.
Per ulteriori conclusioni preferisco attendere la lettura degli altri cinque capitoli, anche se cio' comporta una brusca interruzione di questa "recensione".
Ciao da Preve
Cliccando qui, troverai la seconda parte della recensione
- 28/10/2010 13:11 - Storia degli Stati Uniti d'America
- 04/06/2010 09:45 - Luna? Sì, ci siamo andati!
- 12/05/2010 10:04 - La grande storia del medioevo - 2° tempo
- 17/03/2010 14:24 - Chet Baker. La lunga notte di un mito
